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(2 articoli)
  • Avviato 7 mesi fa da gioia
  • Ultima replica da parte di WIN avvocato Senese
  1. gioia
    Membro

    Buonasera
    sono una donna di 43 anni e sono sposata da 21 anni (non pochi)ho tre figli e ovviamente le cose non vanno bene,altrimenti non sarei qui a scrivere.
    Sono circa 5/6 anni che penso seriamente si separarmi , premetto che non sono fortunatamente un caso disperato di violenza sulle donne ,come purtroppo ho potuto leggere in questo sito, ma mi sento comunque una vittima di violenza ,chiamiamola ...come dire psicologica ...che a volte è quasi peggiore di una violenza fisica.Il punto fondamentale da chiarire è che tra me e mio marito non cè stato quasi mai accordo , abbiamo sempre e spesso litigato in tutti questi anni di matrimonio....e poi per un motivo piu o meno valido (forse ) abbiamo sempre cercato entrambi non non separarci...poi io qualche anno fà ho pensato bene invece di fare la richiesta di separazione visto che proprio d'accordo non riuscivamo andare neanche e soprattutto sull'educazione delle nostre 3 figlie.Ma sempre per quel senso di vuoto che si viene a creare al solo pensiero di distruggere una famiglia, anche con l'udienza fissata sono stata capace di annullare tutto e riprovare.Come potete immaginare ,anche questa volta le cose sono andate malissimo,poi è arrivata la malattia di mio marito, un grave infarto, e da qui si pensava che forse si poteva trovare lo spunto per provare a ricominciare di nuovo un rapporto ormai logorato,cosi sono stata molto vicino a mio marito seguendolo in tutte le sue attività , ma appena lui si è sentito un po meglio abbiamo ricominciato a litigare e ora il risultato della nostra convivenza è:non ci salutiamo,non ci parliamo(lui non vuole parlare con me perchè dice che sta male e che io lo faccio sentire male ) insomma devo sottostare a tutte le sue richieste giornaliere assurde senza mai poter esprimere un mio dissenso , altrimenti inizia a stare male e mi dice che sta per morire.
    Io sono molto stanca e ho deciso di andare via dalla sua casa , ma non so se posso abbandonare il tetto coniugale non so se questo costituisce reato ,non so se posso portare via le mie figlie, e non so le sue reazioni .....che a volte sono molto violente,anche se non arriva a picchiarmi materialmente.
    Io per timore che possa sentirsi male , resto immobile ,e continuo a vivere una vita infelice.Vi prego aiutatemi ,anche con un semplice consiglio legale...io non so cosa posso fare.
    Grazie
    Gioia

    Pubblicato 7 mesi fa #
  2. WIN avvocato Senese
    Moderatore

    Gent.le Gioia
    Non ti sentire sola in questo momento, la Tua storia è comune a molte altre..
    Spesso trovare " coraggio" e grande forza interiore per a ragire a situazioni che con il tempo si logorano progressivamente e Ti esaperano sempre più non è facile...
    La Tua "stanchezza" però non deve portarti a deporre le "armi"...
    Andare via..può essere una soluzione ..ma non l'unica soluzione..!
    Comincio a dirti che andare via di casa non è reato non lo è più!
    capisco dalle tue parole che la casa è di proprietà di Tuo marito..
    ma non è detto che debba necessariamente rimanere a LUI.
    Se vuoi lasciare casa, insieme a tuoi figli ( non so se ancora sono minorenni) non farlo prima di non aver denunciato la cosa alle autorità di polizia o aver inoltrato un nuovo ricorso per separazione legale.
    Questo serve a non perdere il diritto a rientrare nella casa conigale se tu in un futuro prossimo potresti averne necessità.
    Comunque rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
    Cordiali saluti avv. Italia Senese WIN Coop. arl Caserta

    Pubblicato 7 mesi fa #

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